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Incontro di giovedì 6 maggio 2021

ON LINE AD ALTA VOCE

ABBIAMO PARTECIPATO AL MAGGIO DEI LIBRI 2021

PARLANDO D’AMORE
Amor che  

Col “Maggio dei Libri” il Laboratorio di lettura del nostro Liceo ha concluso quest’anno i suoi Pomeriggi in Biblioteca. A livello nazionale l’iniziativa ha voluto celebrare la centralità dell’amore in Dante, e i nostri ragazzi vi hanno aderito con molto entusiasmo considerando insieme le varie forme del più potente tra i sentimenti che gli intensi versi del Poeta ci suggeriscono. Sono intervenuti su ciascuno dei tre filoni tematici proposti - AMOR CH’A NULLO AMATO AMAR PERDONA, AMOR CHE NELLA MENTE MI RAGIONA, AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE - lasciando emergere lo slancio e la passione con cui hanno “sentito” l’argomento, liberi di esprimersi in uno spazio autonomo rispetto a quello delle consuete lezioni.

All'articolo è allegato un pdf con le valutazioni sull’incontro e sull’intero progetto da parte dei ragazzi che si sono voluti esprimere in proposito.

Di seguito sono riportati i contributi di chi è intervenuto.

Ha esordito Ornella con la sua ricerca musicale con cui ha precisato che fra i vari approcci esistenti per lo studio di Dante, non va tenuto in secondo piano quello della odierna canzone che, nel corso del tempo ha visto vari autori parlare di amore, per l’altro/a, per la vita, per la patria proprio attraverso i versi della Commedia. Sulla scia del Convivio ci ha quindi proposto brani musicali - le vivande - accompagnati dal suo commento - il pane - a partire dal classico “E se amor che a nullo ho amato, | amore, amore mio perdona” di Venditti rielaborato in “Serenata rap” di Jovanotti che ha condotto a “Dolente Pia” di G. Nannini con considerazioni sul maltrattamento delle donne.

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 Incontro di lunedì 29 marzo 2021

ONLINE AD ALTA VOCE 

ABBIAMO LETTO “I DELITTI DEL MOSAICO” e “L’INFERNO DI TOPOLINO”

ABBIAMO ASCOLTATO “BEATRICE” e "NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA SCOLA"

ABBIAMO VISTO “BENIGNI NEI PANNI DI DANTE”

                                                                                                                                                                                          I delitti del mosaico

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, è stato pubblicato da Mondadori nel 2004, esuccessivamente ristampato. Si tratta di un thriller storico che vede Dante Alighieri, appena eletto Priore, chiamato ad investigare su un misterioso delitto. Il romanzo testimonia la cosiddetta “riemersione” del culto di Dante nella narrativa europea tanto che ha contribuito significativamente, già nel giro di pochi anni, a rigenerare il mondo delle riscritture dantesche.

 

Inferno Topolino

 

L’Inferno di Topolino, di G. Martina (sceneggiatura) e A. Bioletto (disegni), fu pubblicato nel 1949. Costituisce, ancora oggi e non solo in ambito italiano, il tentativo più famoso di trasferire nel fumetto il capolavoro dantesco. Dalle vignette traspare, bonariamente, l’intento di satireggiare sulla realtà italiana dell’epoca, quella dell’immediato dopoguerra. Al piede di ogni vignetta ci sono endecasillabi concatenati che imitano la metrica della Commedia.

COME COMINCIANO

I delitti del mosaico

Firenze, 15 giugno 1300, verso mezzanotte

Aveva riempito diversi fogli di carta con la sua grafia sottile, mentre la candela si consumava sullo scrittoio. Dovevano essere passate alcune ore da quando aveva iniziato a stendere la relazione. S’interruppe per rileggere quello che aveva scritto. Si sentiva stremato, l’emicrania gli pulsava nelle tempie, il sonno era ancora lontano. …

È il primo degli otto giorni in cui si svolge la storia, quelli dell’inizio del priorato di Dante che il lettore incontra subito nell’incipit, immerso nella scrittura, così come forse se lo è sempre immaginato, accompagnato però, da un’umanissima stanchezza causata dalle intense attività della giornata. Questo comincia a generare in chi legge l’empatia per il protagonista e la percezione che qualcosa di insolito sta per succedere.

L’Inferno di Topolino              Inferno di topolino Incipit

Subito è possibile individuare una delle forme più ricorrenti della parodia: vengono messi in relazione personaggi disneyani e personaggi letterari su cui il meccanismo di questo genere si fonda. Il fumetto si apre con la raffigurazione “ordinaria” del racconto disneyano, che farà da cornice alla parodia vera e propria. Siamo alla conclusione di uno spettacolo in cui Topolino e Pippo, su un palco, hanno recitato nei panni degli stessi personaggi che poi interpreteranno nel corso dell’adattamento.

COME CONTINUANO

I delitti del mosaico

Il silenzio della notte viene bruscamente interrotto. Qualcuno bussa alla porta di Dante. È il Bargello: nella vecchia chiesa di San Giuda, un eremo fuori città che sta subendo un importante restauro per divenire sede dello Studium, è stato brutalmente assassinato Ambrogio, architetto e mosaicista. In circostanze oscure.

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Incontro di giovedì 18 febbraio 2021

ONLINE AD ALTA VOCE 

ABBIAMO LETTO “MEGLIO NON SAPERE”

ABBIAMO ASCOLTATO “LA BAMBINA CON LA VALIGIA”

Meglio non sapereMeglio non sapere di Titti Marrone è stato pubblicato da Laterza nel 2003, con numerose ristampe successive. In forma di reportage narrativo racconta la storia vera delle sorelle Bucci, bambine ad Auschwitz insieme al loro cuginetto che purtroppo non riuscì a tornare dall’inferno dei campi di concentramento.

                                                                                                                                                                

Egea bambina con valigia

La storia di Egea Haffner, la bambina con la valigia, è venuta alla luce solo pochi anni fa ma da sempre la sua foto è il simbolo dell’esodo giuliano e del dramma delle foibe; Egea, in un’intervista, parla di come i suoi occhi di bambina percepirono il male che le strappò il giovane padre.

COME COMINCIANO

Meglio non sapere

Quando le due bambine scesero dal treno e si trovarono di fronte la madre, fu come se la vedessero per la prima volta. Per qualche attimo la madre e le figlie rimasero a guardarsi in silenzio. E si scoprirono estranee e lontane.

Così le aveva rese la separazione della prigionia. La scena con cui l’autrice ha scelto di cominciare il libro segna, infatti, il loro ritrovarsi. In realtà l’incipit vero e proprio della loro odissea ad Auschwitz si trova nelle prime parole del cap. IV:

Il 4 aprile 1944 il convoglio 25T arrivò ad Auschwitz con il suo carico inebetito su cui era sceso un silenzio cupo. La porta del vagone piombato fu spalancata di colpo come da un’esplosione, e subito il silenzio s’infranse contro la notte fredda, in attesa là fuori come una belva del lager.  …

Egea Haffner, la bambina con la valigia

                                                                      - Cosa vuol dire tenere la memoria di momenti come questi?

Egea: - È una cosa veramente importante, sono onorata che mi abbiano dedicato un museo che ha soprattutto l’intento di unire gli esuli nel mondo. Quella foto è servita per l’allestimento di una mostra sulle foibe a Rovereto e…

COME CONTINUANO

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Incontro di giovedì 17 dicembre 2020

ONLINE AD ALTA VOCE   

ABBIAMO LETTO “UN NATALE DI PETRA”

di Alicia Giménez BartlettSei casi per Petra Delicado

Il racconto è stato prima pubblicato in un’antologia di autori vari “Vacanze in giallo”, poi dall’editore Sellerio in Sei casi per Petra Delicado nel 2015. 

COME COMINCIA

Sono cose che succedono. Di rado, certo, una volta nella vita, forse due, ma posso assicurarvi che succedono perché è successo a me. Non ci potevo credere, eppure ero lì …

Già dalle prime parole A. Giménez Bartlett rapisce il lettore per portarlo fra le righe del suo racconto. Lo coinvolge subito. Chi di noi non ha mai pensato “sono cose che succedono”? Chi di noi non ha mai voluto condividere la straordinarietà del “non ci potevo credere”?

COME CONTINUA

Così, parola dopo parola, corridoio dopo corridoio, il lettore accompagna Petra, la protagonista della storia, nella sua indagine che si svolge proprio la sera della vigilia di Natale, nell’ospedale Val d’Hebron a Barcellona. I segni delle pennellate per tingere di giallo il Natale ci sono tutti: c’è il delitto, il sospettato, il complice, il colpevole, l’ispettore, l’aiuto-ispettore e naturalmente loro, Petra e il Natale. Che non riescono più ad andare d’accordo. Per l’idealismo, celato ma presente, dell’una e per il consumismo e l’ipocrisia dell’altro. Al disincanto della poliziotta fa da contraltare il tradizionalismo del suo vice Fermín Garzón: i loro duetti fanno scintille e, nel noir della vicenda, inseriscono quasi una nota di umorismo.

CHE NE PENSANO I RAGAZZI DEL GRUPPO DI LETTURA

La proposta di questo racconto letto ad alta voce è stata gradita dai partecipanti all’incontro che hanno diviso le loro preferenze tra l’ispettrice Petra e il sospettato, Babbo Natale o meglio Sergio. Lei è piaciuta molto soprattutto perché è “una donna forte che non si fa mettere i piedi in testa”; nel suo “carattere 'duro', a tratti acido ed estremamente sarcastico”, qualcuna ha rispecchiato se stessa tanto che le è sembrato di vivere la storia in prima persona. “Si tratta di una figura femminile forte e complessa, che svolge minuziosamente il suo lavoro e che utilizza il linguaggio sarcasticamente. Inoltre il suo nome è affascinante in quanto è un ossimoro: "pietra delicata", ad indicare il suo atteggiamento duro che nasconde un volto dolce”. Da “osservazione partecipata” è stato anche detto, volendo intendere il fatto che Petra si immedesima nell’altro pur evitando il coinvolgimento totale che le farebbe perdere il necessario distacco per valutare un caso.

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