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Incontro di lunedì 13 e martedì 14 dicembre 2021

          Megafono 

           A mezzanotte

             Alla bancarella dei fuochi d'artificio

             Seduto a sorvegliare il fuoco

           La tregua di Natale

 

 

Storie di botti. Sparati e non. E di fuochi. D’artificio e non.

L’appropinquarsi della notte “più rumorosa” dell’anno, quella di S. Silvestro, ci ha offerto l’occasione per riflettere sul tema dei botti, sulla loro origine e naturalmente sulla loro presenza nelle ‘pagine scritte’.

Il lungo racconto di L. De Crescenzo, A mezzanotte va, fa parte di Oi dialogoi del 1985 e ci parla dello sfortunato Alfonso Cannavale che, impossibilitato per mancanza di denaro ad appicciare anche un solo bengala l’ultimo dell’anno, vive la situazione come un autentico fallimento, soprattutto davanti ai suoi figli e al loro “Papà, portuece ‘e botte”. Meno 5, meno 4, meno 3, meno 2, meno 1... è mezzanotte. Alfonso non si muove nemmeno di un millimetro: guarda il soffitto e non parla. Costretto con amara rassegnazione a sentire tutta la ‘magnificenza’ dei botti dei vicini, finisce, per un gioco di date, per sparare i suoi il 12 di gennaio incorrendo in una denuncia per schiamazzi. Ma, al commissariato … insomma, lascerà emergere tutta la sua napoletanità.

Alla bancarella dei fuochi d’artificio di A. Larovere, giovane autore attivo sul web, fotografa una tipica situazione di ‘normale illegalità’ dovuta a “Fogna-man” che non ha nessuno scrupolo nel custodire i fuochi d’artificio nel suo appartamento. Il giovane protagonista del breve racconto, improvvisato venditore di botti, viene però nel finale colpito dal fulmine salvifico e silenzioso della poesia: scorge due innamorati che fanno del linguaggio dei segni quello dell’amore, che il protagonista vede luminosamente concretizzarsi proprio in loro due. Penso che, con quel freddo e in quella luce radente, potrebbero essere la cosa più bella che abbia mai visto.

Il fuoco acceso in un freddo rifugio di montagna in Slovenia accompagna invece le riflessioni di P. Rumiz sulla fine di un anno molto particolare come il 2020 in Seduto a sorvegliare il fuoco. Ebbene, in quella notte da lupi, seduto accanto a un fuoco che mi parlava, sentivo con inattesa riconoscenza che il 2020 mi aveva portato anche dei doni. Senza radio e tv, senza “Rete”, Rumiz scaglia la sua aspra verità contro un mondo che progressivamente sembra aver perso il senso dell’humanitas in nome di un malinteso concetto di benessere che ha dovuto far i conti col Covid. In un amalgama ben dosato, narrazione pacata e serrata argomentazione ci conducono, attraverso il fuoco devastante degli incendi, fra gli Ultimi di Lesbo dov’è il nuovo Bambinello e il nuovo volto delle tante Maria in fuga. Il crepitare della fiamma nella notte di neve lo invita, infine, a una sopravvivenza fatta di piccole cose, di solidarietà e speranza. 

Quella stessa speranza che sembra respirarsi fra le righe della lettera alla madre di A. D. Charter, luogotenente sul fronte occidentale nel 1914. Ho assistito ad uno dei più straordinari spettacoli che chiunque abbia mai potuto vedere. Si tratta della cosiddetta Tregua di Natale che nacque spontaneamente tra i soldati che da entrambi i fronti andarono gli uni verso gli altri per stringersi la mano, qualcuno cantando persino inni natalizi. Tutti desiderosi di tornare a casa e di non sentire più i fragorosi botti di guerra. La tregua probabilmente continuerà finché qualcuno non sarà abbastanza sciocco da lasciarsi sfuggire un colpo di fucile.

“Fotografare” i botti da diverse angolazioni è risultato molto efficace per i ragazzi del gruppo di lettura poiché hanno avuto la possibilità di considerarli, malgrado i loro effetti, come dei ‘personaggi silenziosi’ che però hanno attraversato con la stessa forma, ma non con lo stesso significato, i vari generi dei brani proposti.

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ANNO SCOLASTICO 2021-2022

 

LIBRIAMOCI 2021 AL LICEO "A. EINSTEIN"

"STAI AL GIOCO!"

Attestato Libriamoci 21 Liceo

Giocare è un verbo bellissimo. Come amare o sognare (per dirla alla Pennac). E come leggere (per dirla alla Szymborska). Sono tutti verbi che si possono ‘declinare’ in modo diverso ma che fanno della condivisione il loro denominatore comune.

“Leggere è un gioco” è stato il tema istituzionale delle Giornate di lettura nelle scuole (15-20 novembre 2021), la campagna nazionale, appena conclusasi, promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione attraverso il Centro per il libro e la lettura. I numeri di quest’ottava edizione sono importanti dal momento che si è registrata un’altissima partecipazione. Hanno aderito alla settimana di Libriamoci 4.261 scuole di ogni ordine e grado che hanno realizzato 29.705 attività (quelle pugliesi sono state 3225) coinvolgendo 474.631 studenti, che hanno apprezzato e seguito - stando ai rilevamenti - i filoni tematici proposti: Il gioco del mondo, Il gioco dei sé, Giochi diVersi.  “La ricchezza di Libriamoci - commentano gli organizzatori - consiste nella grande varietà di partecipanti e soggetti coinvolti, i quali, ciascuno con le proprie competenze e risorse, contribuiscono a creare un’offerta culturale sempre nuova e adatta alle più diverse tipologie di giovani e giovanissimi lettori”.

L’obiettivo del progetto è da sempre quello di diffondere e accrescere l’amore per i libri e l’abitudine alla lettura, attraverso momenti di ascolto e partecipazione attiva. Il sito libriamoci.cepell.it resta attivo come punto di riferimento per la condivisione di esperienze, bibliografie e nuovi progetti come Leggiamoci (leggiamoci.it), una piattaforma online per accompagnare gli studenti - nella fascia d’età 13-19 anni - in un percorso di apprendimento degli strumenti della scrittura creativa, rendendoli, inoltre, lettori più consapevoli.

La settimana di Libriamoci è divenuta un’apprezzata consuetudine anche nel nostro Liceo che quest’anno ha organizzato l’iniziativa pomeridiana “Stai al gioco!” svoltasi il 16 e 17 novembre. Il ritorno in presenza è stato molto sentito dai ragazzi che hanno dichiarato di aver ritrovato un senso di gioiosa normalità e socialità. “Il solo fatto di aver potuto partecipare all'incontro in presenza ha reso tutto più piacevole”.

Durante l’incontro sono stati letti passi tratti da “Il castello dei destini incrociati” di I. Calvino che hanno suscitato una notevole curiosità per il fatto che la narrazione si sviluppa a partire dai tarocchi, visto che i suoi protagonisti sono colpiti dall’improvvisa perdita della favella che impedisce la comunicazione ordinaria e ne impone un’altra, più attenta e coinvolgente. I ragazzi si sono detti colpiti in modo inaspettato dal “gioco” calviniano della letteratura che li ha condotti a scoprire un nuovo aspetto della lettura, più trascinante e seducente. Hanno espresso il loro gradimento sia per la Storia dell’ingrato punito, ricca di simboli e riferimenti, sia per la Storia dell’alchimista che vendette l’anima che ha sorpreso per la capacità di parlare all’uomo contemporaneo pur utilizzando l’elemento fantastico medievale. Sono emersi gli stretti legami fra giocatore e lettore, entrambi coinvolti nel mondo della finzione in cui ci si può muovere solo seguendo regole serie. Inevitabile è stato il riferimento ai videogiochi e alla pervasività odierna del gioco stesso nelle nostre vite con la diffusione di elementi ludici in ogni forma di comunicazione. Sono state al nostro gioco, come raffinato corollario, le note di “Volta la carta” di De André, che è sembrato quasi “cantare” Il castello, seguite da “Relativity” di Escher, in cui forse, a detta di una partecipante, si sono incrociati nuovamente i suoi destini. Così come quelli del gioco e della lettura, in un intreccio ricco di incessanti sviluppi i cui fili appartengono solo al lettore che è destinato a scioglierli. 

“Dunque, quale idea di lettura porterai con te dopo quest'incontro?” Fra le molte, la risposta di Silvia sembra quella che ne riassume efficacemente il senso: L'idea che la lettura sia qualcosa di necessario e, anzi, di fondamentale per capire il mondo.

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Incontro di giovedì 6 maggio 2021

ON LINE AD ALTA VOCE

ABBIAMO PARTECIPATO AL MAGGIO DEI LIBRI 2021

PARLANDO D’AMORE
Amor che  

Col “Maggio dei Libri” il Laboratorio di lettura del nostro Liceo ha concluso quest’anno i suoi Pomeriggi in Biblioteca. A livello nazionale l’iniziativa ha voluto celebrare la centralità dell’amore in Dante, e i nostri ragazzi vi hanno aderito con molto entusiasmo considerando insieme le varie forme del più potente tra i sentimenti che gli intensi versi del Poeta ci suggeriscono. Sono intervenuti su ciascuno dei tre filoni tematici proposti - AMOR CH’A NULLO AMATO AMAR PERDONA, AMOR CHE NELLA MENTE MI RAGIONA, AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE - lasciando emergere lo slancio e la passione con cui hanno “sentito” l’argomento, liberi di esprimersi in uno spazio autonomo rispetto a quello delle consuete lezioni.

All'articolo è allegato un pdf con le valutazioni sull’incontro e sull’intero progetto da parte dei ragazzi che si sono voluti esprimere in proposito.

Di seguito sono riportati i contributi di chi è intervenuto.

Ha esordito Ornella con la sua ricerca musicale con cui ha precisato che fra i vari approcci esistenti per lo studio di Dante, non va tenuto in secondo piano quello della odierna canzone che, nel corso del tempo ha visto vari autori parlare di amore, per l’altro/a, per la vita, per la patria proprio attraverso i versi della Commedia. Sulla scia del Convivio ci ha quindi proposto brani musicali - le vivande - accompagnati dal suo commento - il pane - a partire dal classico “E se amor che a nullo ho amato, | amore, amore mio perdona” di Venditti rielaborato in “Serenata rap” di Jovanotti che ha condotto a “Dolente Pia” di G. Nannini con considerazioni sul maltrattamento delle donne.

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 Incontro di lunedì 29 marzo 2021

ONLINE AD ALTA VOCE 

ABBIAMO LETTO “I DELITTI DEL MOSAICO” e “L’INFERNO DI TOPOLINO”

ABBIAMO ASCOLTATO “BEATRICE” e "NEL MEZZO DEL CAMMIN DI NOSTRA SCOLA"

ABBIAMO VISTO “BENIGNI NEI PANNI DI DANTE”

                                                                                                                                                                                          I delitti del mosaico

I delitti del mosaico, di Giulio Leoni, è stato pubblicato da Mondadori nel 2004, esuccessivamente ristampato. Si tratta di un thriller storico che vede Dante Alighieri, appena eletto Priore, chiamato ad investigare su un misterioso delitto. Il romanzo testimonia la cosiddetta “riemersione” del culto di Dante nella narrativa europea tanto che ha contribuito significativamente, già nel giro di pochi anni, a rigenerare il mondo delle riscritture dantesche.

 

Inferno Topolino

 

L’Inferno di Topolino, di G. Martina (sceneggiatura) e A. Bioletto (disegni), fu pubblicato nel 1949. Costituisce, ancora oggi e non solo in ambito italiano, il tentativo più famoso di trasferire nel fumetto il capolavoro dantesco. Dalle vignette traspare, bonariamente, l’intento di satireggiare sulla realtà italiana dell’epoca, quella dell’immediato dopoguerra. Al piede di ogni vignetta ci sono endecasillabi concatenati che imitano la metrica della Commedia.

COME COMINCIANO

I delitti del mosaico

Firenze, 15 giugno 1300, verso mezzanotte

Aveva riempito diversi fogli di carta con la sua grafia sottile, mentre la candela si consumava sullo scrittoio. Dovevano essere passate alcune ore da quando aveva iniziato a stendere la relazione. S’interruppe per rileggere quello che aveva scritto. Si sentiva stremato, l’emicrania gli pulsava nelle tempie, il sonno era ancora lontano. …

È il primo degli otto giorni in cui si svolge la storia, quelli dell’inizio del priorato di Dante che il lettore incontra subito nell’incipit, immerso nella scrittura, così come forse se lo è sempre immaginato, accompagnato però, da un’umanissima stanchezza causata dalle intense attività della giornata. Questo comincia a generare in chi legge l’empatia per il protagonista e la percezione che qualcosa di insolito sta per succedere.

L’Inferno di Topolino              Inferno di topolino Incipit

Subito è possibile individuare una delle forme più ricorrenti della parodia: vengono messi in relazione personaggi disneyani e personaggi letterari su cui il meccanismo di questo genere si fonda. Il fumetto si apre con la raffigurazione “ordinaria” del racconto disneyano, che farà da cornice alla parodia vera e propria. Siamo alla conclusione di uno spettacolo in cui Topolino e Pippo, su un palco, hanno recitato nei panni degli stessi personaggi che poi interpreteranno nel corso dell’adattamento.

COME CONTINUANO

I delitti del mosaico

Il silenzio della notte viene bruscamente interrotto. Qualcuno bussa alla porta di Dante. È il Bargello: nella vecchia chiesa di San Giuda, un eremo fuori città che sta subendo un importante restauro per divenire sede dello Studium, è stato brutalmente assassinato Ambrogio, architetto e mosaicista. In circostanze oscure.

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locandina marzo 21

ITINERARIO SEMISERIO FRA SCRITTURE DANTESCHE

Il 29 marzo 2021, rigorosamente on-line dalle ore 16,00, dedicheremo l'incontro in biblioteca al fascino del "culto di Dante" e alle sue varie forme nella nostra cultura.

Vi aspettiamo!

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Laboratorio d'informatica - Sede Centrale
Ora: 15:00

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