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Incontro di giovedì 17 dicembre 2020

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ABBIAMO LETTO “UN NATALE DI PETRA”

di Alicia Giménez BartlettSei casi per Petra Delicado

Il racconto è stato prima pubblicato in un’antologia di autori vari “Vacanze in giallo”, poi dall’editore Sellerio in Sei casi per Petra Delicado nel 2015. 

COME COMINCIA

Sono cose che succedono. Di rado, certo, una volta nella vita, forse due, ma posso assicurarvi che succedono perché è successo a me. Non ci potevo credere, eppure ero lì …

Già dalle prime parole A. Giménez Bartlett rapisce il lettore per portarlo fra le righe del suo racconto. Lo coinvolge subito. Chi di noi non ha mai pensato “sono cose che succedono”? Chi di noi non ha mai voluto condividere la straordinarietà del “non ci potevo credere”?

COME CONTINUA

Così, parola dopo parola, corridoio dopo corridoio, il lettore accompagna Petra, la protagonista della storia, nella sua indagine che si svolge proprio la sera della vigilia di Natale, nell’ospedale Val d’Hebron a Barcellona. I segni delle pennellate per tingere di giallo il Natale ci sono tutti: c’è il delitto, il sospettato, il complice, il colpevole, l’ispettore, l’aiuto-ispettore e naturalmente loro, Petra e il Natale. Che non riescono più ad andare d’accordo. Per l’idealismo, celato ma presente, dell’una e per il consumismo e l’ipocrisia dell’altro. Al disincanto della poliziotta fa da contraltare il tradizionalismo del suo vice Fermín Garzón: i loro duetti fanno scintille e, nel noir della vicenda, inseriscono quasi una nota di umorismo.

CHE NE PENSANO I RAGAZZI DEL GRUPPO DI LETTURA

La proposta di questo racconto letto ad alta voce è stata gradita dai partecipanti all’incontro che hanno diviso le loro preferenze tra l’ispettrice Petra e il sospettato, Babbo Natale o meglio Sergio. Lei è piaciuta molto soprattutto perché è “una donna forte che non si fa mettere i piedi in testa”; nel suo “carattere 'duro', a tratti acido ed estremamente sarcastico”, qualcuna ha rispecchiato se stessa tanto che le è sembrato di vivere la storia in prima persona. “Si tratta di una figura femminile forte e complessa, che svolge minuziosamente il suo lavoro e che utilizza il linguaggio sarcasticamente. Inoltre il suo nome è affascinante in quanto è un ossimoro: "pietra delicata", ad indicare il suo atteggiamento duro che nasconde un volto dolce”. Da “osservazione partecipata” è stato anche detto, volendo intendere il fatto che Petra si immedesima nell’altro pur evitando il coinvolgimento totale che le farebbe perdere il necessario distacco per valutare un caso.

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Il giallo sarà il colore della nostra lettura e del Natale di Petra, acuta e disincantata poliziotta.

locandina dicembre 20

Per chi volesse partecipare, pur non essendo iscritto al Progetto Biblioteca, può inviare una email alla professoressa Franca Bufano.

 

ANNO SCOLASTICO  2020-21

 

LIBRIAMOCI  2020 AL LICEO “A.EINSTEIN”

“POSITIVI ALLA LETTURA”

Grazie al lavoro e all’entusiasmo di molti si è conclusa la settima edizionAttestato Libr20 Liceoe di Libriamoci (16-21 novembre 2020) che ha trasformato le difficoltà oggettive di quest’anno così complicato in nuove opportunità e originali suggerimenti per la pratica della lettura. Il richiamo alla Positività alla lettura, tema istituzionale dell’edizione, è stato pienamente accolto. Questi i numeri raccolti dall’organizzazione che ha sottolineato come l’Italia si sia, in certo modo “riunita” azzerando la distanza: 3479 le scuole partecipanti (la Puglia primeggia col suo 1055), 15 le scuole estere, 9173 le attività con il coinvolgimento di circa 410.000 alunni. La campagna nazionale promossa dal MIBACT attraverso il Centro per il libro e la lettura e dal Ministero dell’Istruzione – Direzione generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico, ha invitato la comunità degli insegnanti, degli studenti e dei lettori a considerare la lettura come un presidio da difendere, da tutelare perché strumento di socialità, confronto e crescita. Soprattutto tenendo conto della sfida imposta dalla pandemia. Il sito libriamociascuola.it resta attivo come punto di riferimento per la condivisione di esperienze e bibliografie.

 “È stata un’edizione dalla duplice natura, tradizionale e digitale, che nel rispetto delle necessarie misure di distanziamento e di limitazione negli spostamenti ha sfruttato le potenzialità del web per radicarsi ancor più sul territorio: la rete virtuale ha creato o rinsaldato reti territoriali”, spiega Angelo Piero Cappello, direttore del Centro per il libro e la lettura. “Libriamoci è stato anche questo: un modo per azzerare le distanze e gettare nuovi ponti, nel nome dell’amore per la lettura”

Anche il nostro Liceo, senza sottrarsi alla sfida di questo problematico periodo, ha confermato pure quest’anno la sua adesione all’iniziativa, organizzando l’evento web, Vi racconto le mie storie, in cui i numerosi partecipanti hanno fatto del libero piacere di leggere il filo-rosso dei loro interventi, che si sono aperti con la discussione dei “Dieci diritti del lettore” di Pennac che ha portato un’alunna a definire la lettura stessa un atto di ‘bovarismo’. In seguito, sulla scia dei filoni tematici suggeriti da Libriamoci, Contagiati dalle storie, dalle idee, dalla gentilezza e dalla poesia, gli interventi hanno spaziato dalle singolari qualità di Sherlock Holmes alla bellezza della figura retorica sapientemente usata, con l’immagine del compasso, da J.Donne in Valediction: forbbiding mourning sul tema della separazione degli amanti. La lettura di queste rime, particolarmente sentita, ha finito per coinvolgere tutti, perché si è percepita, e condivisa, la loro importanza per chi le ha proposte. Sono stati poi citati Amore e Psiche nelle varie arti insieme alla problematica del tradurre che, si voglia o no, finisce spesso per tradire. Il ‘contagio’ ci ha poi condotto verso un altro orizzonte, quello di H. Murakami con il suo A sud del confine, a ovest del sole definito dalla sua lettrice, che ci ha esposto le pagine iniziali, un romanzo con riflessioni che vanno oltre la storia d’amore per farsi filosofiche. C’è stato spazio anche per Il ritratto di Dorian Gray con le riflessioni sull’ideale di bellezza e per la ‘scoperta’ dell’amore per i libri di Bukowski attraverso una sua poesia seguita a Non esiste un vascello veloce come un libro di E. Dickinson. Nella poesia si trova – secondo le parole di uno dei partecipanti – quello che in quel certo momento della tua vita serve, la rappresentazione dei tuoi pensieri, così come – ha aggiunto un’altra partecipante - a volte ci si immedesima nel personaggio di una storia a tal punto da diventare “lui”, da pensare e agire come lui. Non sono mancati, infine, i riferimenti alla gentilezza attraverso le considerazioni suscitate dalla lettura di un articolo di S.Gandolfi.

Se lasciamo che la lettura sia soprattutto un atto di libertà – a pensarci bene, è la scuola stessa un atto di libertà – potremo forse contribuire ad attenuare l’incertezza dilagante, che ci carica a tal punto di negatività da farci percepire tale anche la “positività alla lettura” che invece è la via per giungere prima alla scoperta di noi stessi e degli altri.

L’adesione a Libriamoci 2020 è avvenuta anche in orario curricolare, in forme svincolate dal programma di studio, seguendo i filoni tematici proposti lasciando gli alunni liberi di scegliere, in alcuni casi, i titoli dei testi. Con le loro iniziative hanno partecipato alle Giornate di lettura le seguenti classi:

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ANNO SCOLASTICO  2019-20

 

LIBRIAMOCI  2019 AL LICEO “A.EINSTEIN”

“Libriamoci a turno”

Attestato Liceo Libriamoci 19

Oltre 500 mila studenti e 3.741 iniziative registrate in banca dati (più del 20% rispetto allo scorso anno), senza contare le migliaia di altre organizzate spontaneamente in tutta Italia e all’estero: sono questi i numeri conclusivi della sesta edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, l’iniziativa promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e dalla Direzione Generale per lo Studente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Una partecipazione straordinaria che ha portato insegnanti, studenti e lettori a incontrarsi e confrontarsi nel nome della comune passione per i libri. Straordinariamente partecipe il Sud Italia che vede Sicilia (483), Puglia (440) e Campania (403) sul podio delle regioni più attive. In aumento anche gli appuntamenti all’estero che hanno coinvolto oltre 2.300 studenti, ulteriore e positiva conferma del potere della lettura di valicare i confini creando legami e sinergie. “In questi sei anni - commenta Romano Montroni, Presidente del Centro per il libro e la lettura - abbiamo dato vita e forma a un progetto capace di influenzare positivamente l’abitudine alla lettura degli studenti di tutte le età e di tanti paesi diversi, come dimostra la partecipazione sempre crescente delle scuole estere. Le tantissime iniziative registrate sono un importante traguardo e dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta: non resta che continuare a percorrerla con attività sempre più coinvolgenti e articolate”. Il sito libriamociascuola.it resta attivo come punto di riferimento per la condivisione fra docenti e studenti di buone pratiche, suggerimenti di lettura e progetti, strumenti di approfondimento e bibliografie ragionate. 

Anche il nostro Liceo ha fatto di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole un’importante consuetudine, un irrinunciabile appuntamento della sua agenda, nella convinzione che la complessità dei nostri giorni chiede di mantenere viva l’abitudine alla lettura.

Quest’anno l’iniziativa ha coinciso con un particolare momento del nostro Istituto teso a garantire il diritto allo studio in sicurezza ai suoi studenti, nonostante le concrete difficoltà che ciò ha comportato. Il nostro è stato dunque un “Libriamoci a turno” che ha reso possibile che si leggesse ad alta voce, liberamente, “da mattina a sera”. Per tutta la settimana, dall’11 al 16 novembre, in forme svincolate dal programma di studio, gli alunni di varie classi sono stati coinvolti nella lettura ad alta voce, a seconda delle preferenze, sui temi legati alla fantasia delle parole di Rodari – che la manifestazione invitava a celebrare – alla salvaguardia dell’ambiente, al valore dell’articolo giornalistico. [Temi proposti: Gianni Rodari: il gioco delle parole, tra suoni e colori - Noi salveremo il pianeta - La finestra sul mondo: perché leggere i giornali].

Varie sono state sia le proposte di libera lettura avanzate dagli stessi studenti che le visite nella nostra biblioteca dove è stato riscoperto il piacere di scegliersi il libro con cui ‘dialogare’.

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